“Doris Ortiz” di Daniele Sartori (RIFF Awards 2012) recensito da Adriano De Grandis

Ho visto “Doris Ortiz” di Daniele Sartori (Official Selection Rome Independent Film Festival – RIFF 2012) e mi ha colpito l’estrema cura del dettaglio, lo sforzo adrenalinico del montaggio, il tentativo di far fluire la storia unicamente dalle immagini. La struttura decisamente antinarrativa consente di interpretare la vicenda strada facendo, in un’atmosfera da b-movie ’80 dai contrasti violenti e dalle accelerazioni visive. Non mancano certe inquadrature notturne care al noir, una configurazione estetica di parossismo violento ed erotico, uno smembramento dell’inquadratura in un’altra immediatamente successiva. I personaggi si rivelano per quello che sono, forse un po’ chiusi nella loro rappresentatività evidente, ma capaci di attraversare la breve storia con una presenza significativa e quasi dolente. Il tutto resta saldato in un gioco provocatorio pieno di mistero e ambiguità, tinteggiato anche da una musica ossessiva. Un film lungo uno shock continuo, capace di destare allo spettatore interesse e forse anche disagio, in una visione che non lascia mai indifferenti. Esattamente agli antipodi del lavoro precedente (“L’appuntamento”), “Doris Ortiz” svela la natura eclettica di un regista che dimostra di essere a suo agio con materiali ustionanti. (Adriano De Grandis)

Review by Adriano De Grandis.

I saw Daniele Sartori’s “Doris Ortiz” and was struck by its attention to details, its adrenaline-fuelled editing and its attempt at letting the visuals lead the way. The film’s anti-narrative structure allows one to decipher the story as it unrolls, dipped as it is in an 80’s- B-movie-like high-contrast and accelerated imagery. “Doris Ortiz” comes with night scenes that belong to the tradition of noir cinema, with a paradoxically violent and sexy aesthetic, and with shots that are dismembered – rather than dissolved – into one another. Characters show themselves for what they are, a bit self-enclosed in their own representation, but nonetheless vibrantly and achingly present throughout the story. A provocative game of mystery and ambiguity holds the film together, sustained by an obsessive music score. This film is a never-ending shock, capable of shaking the viewer’s interest and of creating uneasiness – leaving no room for indifference. The exact opposite to its predecessor “L’appuntamento”, “Doris Ortiz” reveals its director’s versatile talent and shows how well Sartori can master his flammable materials.

LINK BLOG “DORIS ORTIZ”

doris-ortiz-film.tumblr.com

Annunci