:: “DORIS ORTIZ” | di Daniele Sartori | al CineVillage – PADOVA PRIDE VILLAGE 2012 # 25.8.012 – h. 21.30

SABATO 25 AGOSTO 2012  – H 21.30 | CINEVILLAGE – PADOVA PRIDE VILLAGE 

LINK PADOVA PRIDE VILLAGE INFO

Trama: “Nella notte la città è sconvolta dalla scia di sangue che il Ministro, all’inseguimento di due clown surreali, lascia dietro di sé. Il politico ha perso ogni contatto con la realtà e la sua corsa delirante terminerà in una zona industriale semideserta dove la pregiudicata Doris Ortiz gestisce un piccolo bar. La donna s’innamorerà fatalmente di lui. All’alba una telecamera di sicurezza svelerà alla Nazione l’epilogo della folle vicenda.”  

Recensione a cura di Adriano De Grandis: Ho visto “Doris Ortiz” di Daniele Sartori e mi ha colpito l’estrema cura del dettaglio, lo sforzo adrenalinico del montaggio, il tentativo di far fluire la storia unicamente dalle immagini. La struttura decisamente antinarrativa consente di interpretare la vicenda strada facendo, in un’atmosfera da b-movie ’80 dai contrasti violenti e dalle accelerazioni visive. Non mancano certe inquadrature notturne care al noir, una configurazione estetica di parossismo violento ed erotico, uno smembramento dell’inquadratura in un’altra immediatamente successiva. I personaggi si rivelano per quello che sono, forse un po’ chiusi nella loro rappresentatività evidente, ma capaci di attraversare la breve storia con una presenza significativa e quasi dolente. Il tutto resta saldato in un gioco provocatorio pieno di mistero e ambiguità, tinteggiato anche da una musica ossessiva. Un film lungo uno shock continuo, capace di destare allo spettatore interesse e forse anche disagio, in una visione che non lascia mai indifferenti. Esattamente agli antipodi del lavoro precedente (“L’appuntamento”), “Doris Ortiz” svela la natura eclettica di un regista che dimostra di essere a suo agio con materiali ustionanti.

“…venti minuti di allucinazione, un montaggio che non da tregua, una visione volutamente disturbante che non lascia scampo. Come sempre bravissimi Pizzalis e Giuseppe Sartori….un cortometraggio d’autore difficile da dimenticare.”

– Nicola Rubini –

Venezia – “Doris Ortiz” è un’opera contaminata da elementi tipici della video-art. I personaggi, in un lungo videoclip, sono come pop-star che auto alimentano la storia con le loro immagini in un insieme di visioni di moda e di potenziali stili d’ispirazione queer-culture. Gli attori stessi sono simboli significanti dell’attuale panorama artistico Italiano. Oltre a Guido Laurjini, Paola Perfetti, Giuseppe Sartori e Andrea Pizzalis, “Doris Ortiz” fissa le performace di artisti quali Principe Maurice, Tina Sputnik, Donato Ceron, Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani e la splendida voce di Loredana Forleo. Cristina Gori e Alessandro Cardinale, art-makers, hanno realizzato gli stills e la grafica del poster, creando una “confezione” autoriale con vita ed interesse artistico autonomo. Tutti gli abiti provengono da Berlino e il lungo tubino rosso di Paola Perfetti, omaggio a Divine in Pink Flamingos, è stato realizzato da Mauro Tuveri. Suo è il trucco dei clowns, e di Magazzino Moderno sono i Pop Jewels che indossa Doris nelle scene girate all’Altro Verdi. Flavio Zattera e la sua fotografia anni ’80, Marco Zanelli con le sue riprese, Enrico Lenarduzzi al suono, Marina Penzo con le musiche, Anna Lazzarini e Mauro Tuveri assistenti di set e truccatori, Salvatore Andolfi, Damiano Bertazzo e Paolo Simone, il produttore senza il quale questo lavoro non esisterebbe, gli amici di sempre e gli insostituibili artisti che mi accompagnano in L.I.V. Project, hanno contribuito a rendere “Doris Ortiz” uno short – film alternativo che attraversa diagonalmente più territori d’immagine e differenti linguaggi creativi. Di questo film ciò che amo maggiormente è la sensazione spiacevole che lascia. Il suo caos concettuale mi sbalordisce e mi attrae al tempo stesso. Considero Doris un’affascinante operazione d’immagine creativa….la sento più vicina a un quadro, a un’installazione, a una scultura…”

Daniele Sartori ©

 VENEZIA – Nella scena cinematografica indipendente, è uno dei registi emergenti più talentuosi. Scrive, dirige e post-produce, Daniele Sartori, che mercoledì presenta alla Casa del Cinema  di Venezia (ore 17.00, San Stae) i suoi due cortometraggi, L’appuntamento e Doris Ortiz.

Veneziano di origine, vive a Mestre, diplomato all’Accademia Teatrale Veneta «ma troppo schivo per reggere il palcoscenico», ammette sorridendo. Tutto il resto Daniele Sartori l’ha messo da autodidatta, «perché credo che bisogna sempre darsi una possibilità per fare arte». Ha messo insieme una crew tra fotografi e operatori di tutto rispetto. E ha utilizzato tutta la sensibilità e le sfumature di uno che si occupa di malati di Alzheimer, e ne conosce lo smarrimento. Perché questo in realtà è il suo lavoro, di cui Sartori parla con molta delicatezza. E nei cortometraggi tesse con abilità trame psicologiche dense e precise, là dove ci sono solo zone d’ombra.Per L’appuntamento, girato nel 2010 a Venezia, nel Palazzo Papadopoli, al Festival Omovies di Napoli si è portato a casa sei premi. Ha girato decine di festival indipendenti, «ha pure un doppiaggio in russo e dei sottotitoli in cinese», se la ride il regista.  Comunque, è tra i più cliccati in internet nella piattaforma ‘Queer Frame’ ed è stato ora acquisto da Atlantide Entertainment.
L’ultimo cortometraggio, Doris Ortiz, sarà mandato in streaming gratuitamente, dal 12 al 22 aprile, da uno dei distributori on-line più importanti a livello internazionale, il MUBI. E il 13 aprile sarà in concorso all’importante Rome Indipendent Film Fest. Realizzato come un veloce b-movie anni ’80, tutto notturno, «attingendo dalla videoart e dai manga, giocando tra noir e splatter», spiega Sartori, è stato girato nelle zone industriali di Marghera e Padova. «Luoghi di grande fascino e molto adatti al ritmo velocissimo del corto – racconta –  E comunque, tutta questa zona metropolitana vive un suo fermento. Mi è piaciuto molto discutere di questo lavoro con personaggi come il principe Maurice, Adolfina de Stefani, Gori&Cardinale che poi mi hanno fatto la locandina. Così come per l’altro corto, ho avuto vicino una fotografa come Marta Buso e la supervisione di un regista come Ivan Stefanutti».
In Doris Ortiz molte scene di interni sono girate al Bar ‘L’altro Verdi’, a Mestre. Questo caffé, che fa angolo tra via Circonvallazione e via Verdi appunto, dopo alterne vicende di fortuna e degrado, ora è uno dei locali più affollati e più cool della città. Nel film si riconoscono le pareti rosso fuoco, l’angolo con una credenza anni ’60, una vecchia macchina da scrivere. Il regista veneziano è riuscito a coinvolgere nel corto anche Giuseppe Sartori e Andrea Pizzalis, attori culto di Ricci/Forte, star della scena teatrale italiana.
«Mi piacciono le contaminazioni – dice Daniele Sartori – Il mio sogno ora è fare tre copie di un film in blu-ray, ad altissima definizione e destinarle a una galleria d’arte». Si ferma un attimo: «è troppo?».

Fabio Bozzato – Corriere del Veneto -Corriere della Sera ©

CREDITS

Con

Guido Laurjni “Il Ministro”

Paola Perfetti “Doris Ortiz”

Andrea Pizzalis “Clown Cris”

Giuseppe Sartori “Clown Krens”

Tina Sputnik “Sputnik”

Miss Rupena “Moglie del Ministro”

Performer

Principe Maurice, Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani,

Donato Ceron, Monica Salomoni

Voce speaker radio

Loredana Forleo

Soggetto e Sceneggiatura Daniele Sartori

Regia Daniele Sartori

Produttore Paolo Simone

Fotografia Flavio Zattera

Riprese Flavio Zattera, Marco Zanelli

Montaggio Daniele Sartori

Suono Enrico Lenarduzzi

Musica Marina Penzo, Daniele Sartori

Costumi e Make-up Mauro Tuveri, Anna Lazzarini

Supervisione trucchi splatter Monica Salomoni

Assistenti di produzione Anna Lazzarini, Mauro Tuveri

Foto di scena e grafica Alessandro Cardinale, Cristina Gori

Sottotitoli Salvatore Andolfi

Genere Action

Formato/Durata HD – Colore – Dolby Digital – 20 min.

Nazionalità/Anno Italia 2012

Distributore Rome Film Market – romefilmmarket.com

 

LINK  BLOG “DORIS ORTIZ” 

doris-ortiz-film.tumblr.com

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