PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE: Il Prof. Dario Patrocinio recensisce il film di Sartori

“Nella rarefatta atmosfera diurna di un Cocoricò insolitamente immobile, Daniele Sartori fa raccontare di sé Maurizio Agosti, quel Principe Maurice icona, a partire dagli anni ’90, del cosiddetto “Teatro notturno ” nonché cerimoniere del Carnevale di Venezia.

still-maurice-51Il regista adotta lessico e modi espressivi modernamente contaminati all’interno di una struttura narrativa flessibilmente efficace. È la strada per sbarazzarsi di ogni vincolo linguistico di genere ed offrire allo spettatore un prodotto filmico non solo efficace nei dichiarati intenti documentaristici ma dotato pure, o meglio “innanzitutto”, di grande ed autonoma godibilità audiovisiva.

still-maurice-23La storia del Principe Maurice ha in sé una gran forza comunicativa, sostenuta com’è da un istrionico Maurizio Agosti, capace di portare nei luoghi dell’intrattenimento notturno, dal Cocoricò di Riccione al Club Plastic di Milano, una composita teatralità trasformista, di far spettacolo con la pantomima o il melodramma, con la musica techno o quella barocca, con citazioni dal manifesto futurista o altre dal cinema espressionista, di portare in ogni performance cura estrema per i dettagli, dal trucco ai costumi, dagli oggetti di scena agli elementi simbolici. Ma ogni scelta registica sembra amplificare i contenuti della rappresentazione per aggiungerne di nuovi. Occasionali assenze di segnale video ed artefatti digitali di brevissima durata interrompono la continuità filmica e riportano alla coscienza dello spettatore la presenza del mezzo di ripresa. Non si sfugge, dunque, dalla consapevolezza del doppio binario sul quale prende forma lo spettacolo: da un lato vi è la sofisticata teatralità di Maurizio Agosti, dall’altro il racconto filmico della stessa.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIÈ l’incipit di un autonomo e motivato percorso di attenzione che porta al compiacersi sia per la fotografia dell’ottimo Luca Perrotta, sostenuta da un sapiente uso della luce, sia per gli interventi di sovrapposizione in digital art, sia per il ritmo e la compattezza date al racconto dal montaggio dello stesso Sartori, sempre lucido nel perseguire gli intenti comunicativi come quando, per dare valore esclusivo alle parole, interrompe il flusso delle immagini e induce lo spettatore, nel buio della sala, a concentrarsi sulla percezione uditiva delle stesse.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

Un passaggio, in particolare, fa comprendere come il regista sappia coniugare freschezza nei modi espressivi e sintesi comunicativa. Si tratta della scena utilizzata a rappresentare il legame che collega Maurizio Agosti alla piramide del Cocoricò: se è sotto quell’architettura che hanno preso forma i mille volti del Principe Maurice, ecco la figura dell’attore inscritta in geometrie piane di valore simbolico che, subito dopo, si moltiplicano numericamente e divengono reticolo tridimensionale. Il Principe si sdoppia per mostrarsi, in un tempo unico, di fronte e di spalle; l’immagine dell’uomo si confronta con il suo negativo fotografico: tra gli estremi, in pochi secondi, il rimando alle infinite varianti di un unico protagonista.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIUn altro passaggio, su tutti, ben esemplifica il grado in cui Sartori sia capace di utilizzare il mezzo filmico per offrire momenti di assoluta esaltazione audiovisiva. È la scena del tributo a Lindsay Kemp, costruita sull’uso teatrale di gestualità delle mani e mimica facciale: sulla base di “Death”, un brano di Klaus Nomi che vede splendidamente abbinati voce da contralto e recupero della musica barocca in chiave synth pop, una suggestiva messinscena di gusto espressionista, sottolineata da un trucco del protagonista dai forti richiami gotici, amplificata dall’uso di una luce tagliente, suggestivamente drammatica nei suoi effetti chiaroscurali.” (Dario Patrocinio – Docente di discipline audiovisive e multimediali)

 

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE WEBSITE

 

 

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“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 30°FESTIVAL MIX MILANO

Il film “Principe Maurice #Tribute” del regista Daniele Sartori,  verrà proiettato giovedì 30 giugno 2016, ore 22.30, Teatro Strehler, al 30°FESTIVAL MIX MILANO. Nel documentario, l’icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di 50 minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro.

Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.
Il doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.
Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente:  fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori

FESTIVAL MIX MILANO OFFICIAL SELECTION 2016LINK:

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE TUMBLR

30°FESTIVAL MIX MILANO

 

“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” – RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

“Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di cinquanta minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro. Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIIl doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.

Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente: fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori” . Vincenzo Patanè

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

OFFICIAL TUMBLER PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

IL FILM PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE DI DANIELE SARTORI AL PLASMA DI MILANO

Il documentario Principe Maurice #Tribute diretto dal regista Daniele Sartori,  verrà proiettato domenica 19 giugno 2016 alle ore 23 all’interno della Galleria d’arte PlasMa in via Gargano 15 a Milano. “E’ un onore presentare questo film in uno spazio così interessante – dice Sartori – Come fu per What about Alice ?, questa contaminazione tra cinema, galleria d’arte, performance e moda mi entusiasma. Selgo sempre poche rassegne per presentare i miei video e quando c’è l’occasione giusta amo proporli in ambienti inusuali che si distaccano dalla classica sala cinematografica”. PlasMa, acronimo che sta per Platic Modern Art, nuova area dedicata all’arte, alle performance, ad eventi speciali, apre le porte a Sartori in concomitanza con Milano Moda Uomo 2016. Le proiezioni del documentario, che dura 50 minuti, sono previste alle 23.00, alle 24.00, alle 1.00 e saranno intervallate da performance live e interventi emozionali di Principe Maurice.

INVITO PLASMA PRINCIPE MAURICE TRIBUTENel film, Principe Maurice icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. “Agosti ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – raccontando anche aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. E’ un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse influenze tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto”. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

PRINCIPE MAURICE TRIBUTESegnaliamo infine altre poiezioni di Principe Maurice #Tribute nelle date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugrerà l’apertura delle proiezioni. Per ulteriori info consultare i relativi siti ufficiali.

OFFICIAL WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

PLASMA – PLASTIC MODERN ART

PADOVA PRIDE VILLAGE 2016

CASA DEL CINEMA DI VENEZIA

TORINO: “PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 31° TGLFF

Il regista Daniele Sartori, selezionato alla trentunesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, prevista dal 4 al 9 maggio 2016 presso il Multisala Massimo di Torino, presenterà il documentario “Principe Maurice #Tribute“. L’opera, già proposta come “work in progress” alla recente edizione del Florence Queer Festival, parteciperà nella sezione italiana “Km 0”.

TGLFF OFFICIAL SELECTION

Principe Maurice, icona della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic di Milano fino al recente Carnevale di Venezia. “Principe Maurice ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – in alcuni momenti raccontando aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. Maurice è un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona”.

Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Nel documentario, della durata di 50 minuti, Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

“Principe Maurice #Tribute” sarà proiettato sabato 7 maggio 2016 alle ore 14.15 nella sala 3 del Cinema Massimo di Torino. Principe Maurice e Daniele Sartori saranno presenti in sala. Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival. Maurizio Agosti e Daniele Sartori

CREDITS:
Con MAURIZIO AGOSTI “PRINCIPE MAURICE”

Prodotto e diretto da Daniele Sartori
Direttore della fotografia Luca Perotta
Suono Enrico Lenarduzzi
Cameraman Matteo Santi Luca Perotta Damiano Bertazzo
Montaggio Daniele Sartori
Produzione esecutiva Lost in Vauxhall
Assistenti set Francesca Marelli, Matteo Zonca, Paolo Simone
Musica originale Principe Maurice, Datura, Teqnobusker
Make up Alessandro Filippi
Costumi J.P. Gaultier, Issey Miyake, Atelier Arrigo Milano
Flavia Cavalcanti, Sascha Sgualdini “Free Foolery”
Sottotitoli Massimiliano Giunta
Genere Documentario
Formato-Durata HD – 16:9 – Colore – 50 min.
Nazionalità-Anno Italia – 2016
Lingua Italiano sottotitolato inglese
Location Cocoricò, Club Plastic, Carnevale di Venezia

WEBSITE TGLFF

WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

BIOGRAPHY PRINCIPE MAURICE