2017: LOST IN VAUXHALL

Si sta per concludere un altro anno di idee e produzioni indipendenti del Collettivo Lost in Vauxhall. Il documentario “Principe Maurice #Tribute” è stato proiettato in numerosi cinema e Festival tra i quali Firenze, Torino, Venezia, Rimini, Riccione, Bologna, Roma, Milano, Lecce e a breve verrà distribuito su supporto DVD/Blu-Ray. Daniele Sartori è intervenuto come giurato al Florence Queer Festival, come docente ai workshop organizzati dal Salento Rainbow Film Fest, ha curato l’immagine della decima edizione del Queer Lion Award, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia e il suo “Priscilla in Mykonos”, videoritratto all’artista Mariano Gallo, inaugurerà e chiuderà la rassegna “Napoli Divine”, prevista il prossimo 20 e 21 dicembre a Napoli. Arriva l’anno nuovo, Lost in Vauxhall e tutti noi del Collettivo artistico vi facciamo i nostri più sentiti auguri. Buon 2017.

POSTER PRISCILLAIl documentario “Priscilla in Mykonos” sarà proiettato al NapoliDivine Queer il 20 e 21 dicembre 2016, ore 20.30, Officine Gomitoli – Ex Lanificio Borbonico Sava di Porta Capuana, piazza E. De Nicola 47, Napoli. (©Marta Doardo)

 

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PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE: Il Prof. Dario Patrocinio recensisce il film di Sartori

“Nella rarefatta atmosfera diurna di un Cocoricò insolitamente immobile, Daniele Sartori fa raccontare di sé Maurizio Agosti, quel Principe Maurice icona, a partire dagli anni ’90, del cosiddetto “Teatro notturno ” nonché cerimoniere del Carnevale di Venezia.

still-maurice-51Il regista adotta lessico e modi espressivi modernamente contaminati all’interno di una struttura narrativa flessibilmente efficace. È la strada per sbarazzarsi di ogni vincolo linguistico di genere ed offrire allo spettatore un prodotto filmico non solo efficace nei dichiarati intenti documentaristici ma dotato pure, o meglio “innanzitutto”, di grande ed autonoma godibilità audiovisiva.

still-maurice-23La storia del Principe Maurice ha in sé una gran forza comunicativa, sostenuta com’è da un istrionico Maurizio Agosti, capace di portare nei luoghi dell’intrattenimento notturno, dal Cocoricò di Riccione al Club Plastic di Milano, una composita teatralità trasformista, di far spettacolo con la pantomima o il melodramma, con la musica techno o quella barocca, con citazioni dal manifesto futurista o altre dal cinema espressionista, di portare in ogni performance cura estrema per i dettagli, dal trucco ai costumi, dagli oggetti di scena agli elementi simbolici. Ma ogni scelta registica sembra amplificare i contenuti della rappresentazione per aggiungerne di nuovi. Occasionali assenze di segnale video ed artefatti digitali di brevissima durata interrompono la continuità filmica e riportano alla coscienza dello spettatore la presenza del mezzo di ripresa. Non si sfugge, dunque, dalla consapevolezza del doppio binario sul quale prende forma lo spettacolo: da un lato vi è la sofisticata teatralità di Maurizio Agosti, dall’altro il racconto filmico della stessa.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIÈ l’incipit di un autonomo e motivato percorso di attenzione che porta al compiacersi sia per la fotografia dell’ottimo Luca Perrotta, sostenuta da un sapiente uso della luce, sia per gli interventi di sovrapposizione in digital art, sia per il ritmo e la compattezza date al racconto dal montaggio dello stesso Sartori, sempre lucido nel perseguire gli intenti comunicativi come quando, per dare valore esclusivo alle parole, interrompe il flusso delle immagini e induce lo spettatore, nel buio della sala, a concentrarsi sulla percezione uditiva delle stesse.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

Un passaggio, in particolare, fa comprendere come il regista sappia coniugare freschezza nei modi espressivi e sintesi comunicativa. Si tratta della scena utilizzata a rappresentare il legame che collega Maurizio Agosti alla piramide del Cocoricò: se è sotto quell’architettura che hanno preso forma i mille volti del Principe Maurice, ecco la figura dell’attore inscritta in geometrie piane di valore simbolico che, subito dopo, si moltiplicano numericamente e divengono reticolo tridimensionale. Il Principe si sdoppia per mostrarsi, in un tempo unico, di fronte e di spalle; l’immagine dell’uomo si confronta con il suo negativo fotografico: tra gli estremi, in pochi secondi, il rimando alle infinite varianti di un unico protagonista.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIUn altro passaggio, su tutti, ben esemplifica il grado in cui Sartori sia capace di utilizzare il mezzo filmico per offrire momenti di assoluta esaltazione audiovisiva. È la scena del tributo a Lindsay Kemp, costruita sull’uso teatrale di gestualità delle mani e mimica facciale: sulla base di “Death”, un brano di Klaus Nomi che vede splendidamente abbinati voce da contralto e recupero della musica barocca in chiave synth pop, una suggestiva messinscena di gusto espressionista, sottolineata da un trucco del protagonista dai forti richiami gotici, amplificata dall’uso di una luce tagliente, suggestivamente drammatica nei suoi effetti chiaroscurali.” (Dario Patrocinio – Docente di discipline audiovisive e multimediali)

 

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE WEBSITE

 

 

“PRISCILLA IN MYKONOS” al NAPOLIDIVINE

Tra le sorprese di “NapoliDivine”, rassegna cinematografica dedicata ai temi dell’identità di genere, della disabilità e delle migrazioni, segnaliamo la proiezione esclusiva a Napoli di “Priscilla in Mykonos”, documentario dedicato all’artista Mariano Gallo, Priscilla Drag testimonial dell’iniziativa.

priscilla-drag“Si tratta di un documentario in cui sarà possibile vedere alcuni tra i numeri più riusciti di Priscilla, i backstage degli spettacoli, conoscere meglio l’esperienza umana di Mariano Gallo e ammirare la party island queer per eccellenza: Mykonos – dice Sartori – Il video è un progetto destinato alla rete, luogo virtuale dove Priscilla può realmente raggiungere tutti i suoi fans. I Festivals, considerato che a Mykonos arrivano persone da tutto il mondo, sono un contenitore un po’ troppo stretto per quel video. La proiezione alla rassegna di Napoli sarà quindi un’esclusiva”

La proiezione di “Priscilla in Mykonos” al NapoliDivine è prevista il 20 e 21 dicembre 2016, ore 20.30, presso Officine Gomitoli – Ex Lanificio Borbonico Sava di Porta Capuana, piazza E. De Nicola 47, Napoli. Per info e aggiornamenti consultare il sito ufficiale.

“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 30°FESTIVAL MIX MILANO

Il film “Principe Maurice #Tribute” del regista Daniele Sartori,  verrà proiettato giovedì 30 giugno 2016, ore 22.30, Teatro Strehler, al 30°FESTIVAL MIX MILANO. Nel documentario, l’icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di 50 minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro.

Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.
Il doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.
Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente:  fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori

FESTIVAL MIX MILANO OFFICIAL SELECTION 2016LINK:

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE TUMBLR

30°FESTIVAL MIX MILANO

 

“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” – RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

“Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di cinquanta minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro. Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIIl doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.

Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente: fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori” . Vincenzo Patanè

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

OFFICIAL TUMBLER PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

IL FILM PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE DI DANIELE SARTORI AL PLASMA DI MILANO

Il documentario Principe Maurice #Tribute diretto dal regista Daniele Sartori,  verrà proiettato domenica 19 giugno 2016 alle ore 23 all’interno della Galleria d’arte PlasMa in via Gargano 15 a Milano. “E’ un onore presentare questo film in uno spazio così interessante – dice Sartori – Come fu per What about Alice ?, questa contaminazione tra cinema, galleria d’arte, performance e moda mi entusiasma. Selgo sempre poche rassegne per presentare i miei video e quando c’è l’occasione giusta amo proporli in ambienti inusuali che si distaccano dalla classica sala cinematografica”. PlasMa, acronimo che sta per Platic Modern Art, nuova area dedicata all’arte, alle performance, ad eventi speciali, apre le porte a Sartori in concomitanza con Milano Moda Uomo 2016. Le proiezioni del documentario, che dura 50 minuti, sono previste alle 23.00, alle 24.00, alle 1.00 e saranno intervallate da performance live e interventi emozionali di Principe Maurice.

INVITO PLASMA PRINCIPE MAURICE TRIBUTENel film, Principe Maurice icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. “Agosti ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – raccontando anche aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. E’ un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse influenze tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto”. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

PRINCIPE MAURICE TRIBUTESegnaliamo infine altre poiezioni di Principe Maurice #Tribute nelle date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugrerà l’apertura delle proiezioni. Per ulteriori info consultare i relativi siti ufficiali.

OFFICIAL WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

PLASMA – PLASTIC MODERN ART

PADOVA PRIDE VILLAGE 2016

CASA DEL CINEMA DI VENEZIA

TORINO: “PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 31° TGLFF

Il regista Daniele Sartori, selezionato alla trentunesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, prevista dal 4 al 9 maggio 2016 presso il Multisala Massimo di Torino, presenterà il documentario “Principe Maurice #Tribute“. L’opera, già proposta come “work in progress” alla recente edizione del Florence Queer Festival, parteciperà nella sezione italiana “Km 0”.

TGLFF OFFICIAL SELECTION

Principe Maurice, icona della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic di Milano fino al recente Carnevale di Venezia. “Principe Maurice ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – in alcuni momenti raccontando aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. Maurice è un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona”.

Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Nel documentario, della durata di 50 minuti, Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

“Principe Maurice #Tribute” sarà proiettato sabato 7 maggio 2016 alle ore 14.15 nella sala 3 del Cinema Massimo di Torino. Principe Maurice e Daniele Sartori saranno presenti in sala. Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival. Maurizio Agosti e Daniele Sartori

CREDITS:
Con MAURIZIO AGOSTI “PRINCIPE MAURICE”

Prodotto e diretto da Daniele Sartori
Direttore della fotografia Luca Perotta
Suono Enrico Lenarduzzi
Cameraman Matteo Santi Luca Perotta Damiano Bertazzo
Montaggio Daniele Sartori
Produzione esecutiva Lost in Vauxhall
Assistenti set Francesca Marelli, Matteo Zonca, Paolo Simone
Musica originale Principe Maurice, Datura, Teqnobusker
Make up Alessandro Filippi
Costumi J.P. Gaultier, Issey Miyake, Atelier Arrigo Milano
Flavia Cavalcanti, Sascha Sgualdini “Free Foolery”
Sottotitoli Massimiliano Giunta
Genere Documentario
Formato-Durata HD – 16:9 – Colore – 50 min.
Nazionalità-Anno Italia – 2016
Lingua Italiano sottotitolato inglese
Location Cocoricò, Club Plastic, Carnevale di Venezia

WEBSITE TGLFF

WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

BIOGRAPHY PRINCIPE MAURICE

DUE AWARDS PER “CONTATTO FORZATO” DI DANIELE SARTORI AL MACON FILM FESTIVAL 2015

Contatto forzato” scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori ha vinto il premio come miglior corto queer e il premio all’eccellenza per la fotografia, di Flavio Zattera, al Macon Film Festival che si è svolto in Georgia (USA) dal 16 al 19 luglio 2015.

Macon Winner Best LGBT

OFFICIAL WEBSITE MACON FILM FESTIVAL

OFFICIAL WEBSITE CONTATTO FORZATO

CONTATTO FORZATO DIRECTED BY DANIELE SARTORI: MAY 2015 FILM FESTIVAL OFFICIAL SELECTIONS

RIFF_Awards_2011

OFFICIAL SELECTION RIFF – ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL 2015 SECTION INDIE FILM CHANNEL

CONTATTO FORZATO OFFICIAL SELECTION KASHISH MUMBAI FESTIVAL 2015

OFFICIAL SELECTION KASHISH MUMBAI 2015 IN COMPETITION BEST SHORT FILM AWARD

CONTATTO FORZATO OFFICIAL SELECTION VIDEOCONCORSO PASINETTI 2015

OFFICIAL SELECTION VIDEOCONCORSO PASINETTI 2015 COMPETITION BEST SHORT AWARD

CONTATTO FORZATO OFFICIAL SELECTION MACON FILM FESTIVAL 2015

OFFICIAL SELECTION MACON FILM FESTIVAL 2015 IN COMPETITION BEST SHORT AWARD

Venezia,maggio 2010. Backstage e riprese del cortometraggio L'appuntamento regia di Daniele Sartori©MartaBuso

OFFICIAL SELECTION KASHISH MUMBAI 2015 OUT OF COMPETITION

“CONTATTO FORZATO” DI DANIELE SARTORI AL RIFF XVI° ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL 2015

“Contatto forzato”, cortometraggio scritto e diretto dal Regista Daniele Sartori, sarà presentato a Roma al RIFF Awards XVI°. A partire dalla prima edizione del 2002 il Rome Independent Film Festival è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente. Sartori, dopo “Doris Ortiz” e “What about Alice?”, torna a Roma con “Contatto forzato” nella sezione Indie Film Channel del Festival. Il corto narra la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. La storia si snoda all’interno di un centro di riconoscimento di prigionieri di guerra dove il tenente Graziani è accusato ingiustamente d’aver ordinato la morte di dieci civili. Può scagionarlo solo il soldato Hagermann, catturato con Graziani dai partigiani nei giorni della strage, ma una promessa da mantenere gli impedisce fino all’ultimo di raccontare la verità. Una vita in ballo per qualcosa da non raccontare.

“In Contatto forzato Daniele Sartori evidenzia la sua non comune versatilità che lo vede capace di affrontare con uguale piglio generi estremamente differenti fra di loro, e soprattutto una sempre maggiore efficacia, frutto anche di una piena padronanza di sé e dei propri mezzi espressivi.” – scrive il Critico cinematografico Vincenzo Patanè – “Il Regista, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, mette a fuoco un anfratto nascosto della guerra, un minuscolo ma significativo interstizio della storia, uno dei tanti poi inghiottiti e annullati da quella ufficiale.” I due soldati protagonisti del racconto sono interpretati da Alberto Onofrietti e Diego Facciotti. Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava completano il cast di bravissimi attori. La supervisione artistica è stata affidata al Regista Ivan Stefanutti, il Direttore della fotografia Flavio Zattera ha curato l’immagine ed Enrico Lenarduzzi il suono, infine Marina Penzo ha composto la suggestiva colonna sonora.

La proiezione di “Contatto forzato” è prevista per sabato 9 maggio 2015 alle ore 18.30 Sala 4 del The Space Cinema, in Piazza della Repubblica a Roma.

RIFF AWARDS 2015

Clicca sulla foto per accedere al sito del RIFF

WEBSITE RIFF 2015

WEBSITE CONTATTO FORZATO