2017: LOST IN VAUXHALL

Si sta per concludere un altro anno di idee e produzioni indipendenti del Collettivo Lost in Vauxhall. Il documentario “Principe Maurice #Tribute” è stato proiettato in numerosi cinema e Festival tra i quali Firenze, Torino, Venezia, Rimini, Riccione, Bologna, Roma, Milano, Lecce e a breve verrà distribuito su supporto DVD/Blu-Ray. Daniele Sartori è intervenuto come giurato al Florence Queer Festival, come docente ai workshop organizzati dal Salento Rainbow Film Fest, ha curato l’immagine della decima edizione del Queer Lion Award, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia e il suo “Priscilla in Mykonos”, videoritratto all’artista Mariano Gallo, inaugurerà e chiuderà la rassegna “Napoli Divine”, prevista il prossimo 20 e 21 dicembre a Napoli. Arriva l’anno nuovo, Lost in Vauxhall e tutti noi del Collettivo artistico vi facciamo i nostri più sentiti auguri. Buon 2017.

POSTER PRISCILLAIl documentario “Priscilla in Mykonos” sarà proiettato al NapoliDivine Queer il 20 e 21 dicembre 2016, ore 20.30, Officine Gomitoli – Ex Lanificio Borbonico Sava di Porta Capuana, piazza E. De Nicola 47, Napoli. (©Marta Doardo)

 

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PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE: Il Prof. Dario Patrocinio recensisce il film di Sartori

“Nella rarefatta atmosfera diurna di un Cocoricò insolitamente immobile, Daniele Sartori fa raccontare di sé Maurizio Agosti, quel Principe Maurice icona, a partire dagli anni ’90, del cosiddetto “Teatro notturno ” nonché cerimoniere del Carnevale di Venezia.

still-maurice-51Il regista adotta lessico e modi espressivi modernamente contaminati all’interno di una struttura narrativa flessibilmente efficace. È la strada per sbarazzarsi di ogni vincolo linguistico di genere ed offrire allo spettatore un prodotto filmico non solo efficace nei dichiarati intenti documentaristici ma dotato pure, o meglio “innanzitutto”, di grande ed autonoma godibilità audiovisiva.

still-maurice-23La storia del Principe Maurice ha in sé una gran forza comunicativa, sostenuta com’è da un istrionico Maurizio Agosti, capace di portare nei luoghi dell’intrattenimento notturno, dal Cocoricò di Riccione al Club Plastic di Milano, una composita teatralità trasformista, di far spettacolo con la pantomima o il melodramma, con la musica techno o quella barocca, con citazioni dal manifesto futurista o altre dal cinema espressionista, di portare in ogni performance cura estrema per i dettagli, dal trucco ai costumi, dagli oggetti di scena agli elementi simbolici. Ma ogni scelta registica sembra amplificare i contenuti della rappresentazione per aggiungerne di nuovi. Occasionali assenze di segnale video ed artefatti digitali di brevissima durata interrompono la continuità filmica e riportano alla coscienza dello spettatore la presenza del mezzo di ripresa. Non si sfugge, dunque, dalla consapevolezza del doppio binario sul quale prende forma lo spettacolo: da un lato vi è la sofisticata teatralità di Maurizio Agosti, dall’altro il racconto filmico della stessa.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIÈ l’incipit di un autonomo e motivato percorso di attenzione che porta al compiacersi sia per la fotografia dell’ottimo Luca Perrotta, sostenuta da un sapiente uso della luce, sia per gli interventi di sovrapposizione in digital art, sia per il ritmo e la compattezza date al racconto dal montaggio dello stesso Sartori, sempre lucido nel perseguire gli intenti comunicativi come quando, per dare valore esclusivo alle parole, interrompe il flusso delle immagini e induce lo spettatore, nel buio della sala, a concentrarsi sulla percezione uditiva delle stesse.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

Un passaggio, in particolare, fa comprendere come il regista sappia coniugare freschezza nei modi espressivi e sintesi comunicativa. Si tratta della scena utilizzata a rappresentare il legame che collega Maurizio Agosti alla piramide del Cocoricò: se è sotto quell’architettura che hanno preso forma i mille volti del Principe Maurice, ecco la figura dell’attore inscritta in geometrie piane di valore simbolico che, subito dopo, si moltiplicano numericamente e divengono reticolo tridimensionale. Il Principe si sdoppia per mostrarsi, in un tempo unico, di fronte e di spalle; l’immagine dell’uomo si confronta con il suo negativo fotografico: tra gli estremi, in pochi secondi, il rimando alle infinite varianti di un unico protagonista.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIUn altro passaggio, su tutti, ben esemplifica il grado in cui Sartori sia capace di utilizzare il mezzo filmico per offrire momenti di assoluta esaltazione audiovisiva. È la scena del tributo a Lindsay Kemp, costruita sull’uso teatrale di gestualità delle mani e mimica facciale: sulla base di “Death”, un brano di Klaus Nomi che vede splendidamente abbinati voce da contralto e recupero della musica barocca in chiave synth pop, una suggestiva messinscena di gusto espressionista, sottolineata da un trucco del protagonista dai forti richiami gotici, amplificata dall’uso di una luce tagliente, suggestivamente drammatica nei suoi effetti chiaroscurali.” (Dario Patrocinio – Docente di discipline audiovisive e multimediali)

 

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE WEBSITE

 

 

“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 30°FESTIVAL MIX MILANO

Il film “Principe Maurice #Tribute” del regista Daniele Sartori,  verrà proiettato giovedì 30 giugno 2016, ore 22.30, Teatro Strehler, al 30°FESTIVAL MIX MILANO. Nel documentario, l’icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di 50 minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro.

Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.
Il doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.
Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente:  fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori

FESTIVAL MIX MILANO OFFICIAL SELECTION 2016LINK:

PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE TUMBLR

30°FESTIVAL MIX MILANO

 

“PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” – RECENSIONE DEL CRITICO CINEMATOGRAFICO VINCENZO PATANE’

“Al suo sesto film – Principe Maurice #Tribute – Daniele Sartori stupisce ancora, con un prodotto del tutto differente dai precedenti, mostrando così di saper spaziare con abilità da un genere all’altro, grazie a una poliedricità certo non comune. Stavolta il regista veneziano si è cimentato con un documentario, un mediometraggio di cinquanta minuti, giocando con la struttura tipica del genere – interviste alternate a spezzoni di immagini – per caricarla però di una insolita forza visiva e di un messaggio tutt’altro che banale. Merito suo ma anche del protagonista del doc: il Principe Maurice Agosti, per il quale non è facile trovare un’etichetta: attore, cantante, performer, regista, organizzatore di eventi e tanto altro. Attorno agli anni Novanta, Maurice decise di abbandonare la vecchia vita per provare qualcosa di totalmente nuovo che, almeno qui da noi in Italia, non trova riscontri. Grazie alla lungimiranza di alcune persone (evidentemente dagli orizzonti dilatati) che gli hanno dato carta bianca, ha potuto esprimersi al meglio, in totale libertà. Ha così inventato ex nihilo il “teatro notturno” presso la discoteca Cocoricò di Riccione e poi al Plastic di Milano, ravvivando le nottate con azioni originalissime, sorta di cabaret dall’indubbio spessore culturale e dal sapore queer e talvolta camp. In seguito, ha iniziato a collaborare al Carnevale di Venezia, diventandone Gran Cerimoniere e creando eventi che hanno trovato il proprio corifeo nella figura carismatica ed emblematica di Giacomo Casanova.

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORIIl doc si struttura su due binari, strettamente interrelati. Da un lato Sartori, con l’intervista a Maurice, solo apparentemente distaccata, scava nella personalità ricca e sfaccettata dell’uomo; vengono così ricordati il suo background culturale e i suoi grandi amori, da Grace Jones al suo dolce compagno veneziano, purtroppo scomparso.

Nello stesso tempo, il discorso è impreziosito da alcune performance, nelle quali Maurice canta e recita – con costumi quanto mai indovinati e non di rado provocatori – affascinando lo spettatore. Sartori, anche grazie alle parole di Maurice, riesce così a far capire quanta energia, mentale prima che fisica, vi sia dietro. Maurice fonde infatti, con un mélange calibrato ma personalissimo, numerose fonti: musica classica (barocca, in particolare), arte, teatro, letteratura (a cominciare dal Futurismo, il cui manifesto si impone ex abrupto nella prima scena), canzoni raffinate (dalla Piaf a Sinatra, dalla Dietrich a Bowie), il trasformismo e la duttilità di Klaus Nomi e di Lindsay Kemp.

Il doc – meritorio già a monte per una scelta così azzeccata (mai nessuno aveva raccontato questo personaggio così originale) – è accattivante quanto denso. Con un gusto un po’ pop un po’ gotico (in omaggio a un filone dark presente da sempre nelle azioni teatrali di Maurice), tutto funziona perfettamente: fotografia, musica, immagini (talora volutamente distorte, per connotare in maniera più incisiva il contesto) che danno il meglio nelle scene che riecheggiano Klaus Nomi, quelle che più sanno imporsi con forza allo spettatore. Intensa, raffinata, curatissima, così è l’opera di Daniele Sartori” . Vincenzo Patanè

PRINCIPE MAURICE / DANIELE SARTORI

OFFICIAL TUMBLER PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

IL FILM PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE DI DANIELE SARTORI AL PLASMA DI MILANO

Il documentario Principe Maurice #Tribute diretto dal regista Daniele Sartori,  verrà proiettato domenica 19 giugno 2016 alle ore 23 all’interno della Galleria d’arte PlasMa in via Gargano 15 a Milano. “E’ un onore presentare questo film in uno spazio così interessante – dice Sartori – Come fu per What about Alice ?, questa contaminazione tra cinema, galleria d’arte, performance e moda mi entusiasma. Selgo sempre poche rassegne per presentare i miei video e quando c’è l’occasione giusta amo proporli in ambienti inusuali che si distaccano dalla classica sala cinematografica”. PlasMa, acronimo che sta per Platic Modern Art, nuova area dedicata all’arte, alle performance, ad eventi speciali, apre le porte a Sartori in concomitanza con Milano Moda Uomo 2016. Le proiezioni del documentario, che dura 50 minuti, sono previste alle 23.00, alle 24.00, alle 1.00 e saranno intervallate da performance live e interventi emozionali di Principe Maurice.

INVITO PLASMA PRINCIPE MAURICE TRIBUTENel film, Principe Maurice icona storica della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic fino al recente Carnevale di Venezia. “Agosti ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – raccontando anche aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. E’ un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse influenze tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto”. Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche originali si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

PRINCIPE MAURICE TRIBUTESegnaliamo infine altre poiezioni di Principe Maurice #Tribute nelle date del 17 giugno, ore 17 alla Casa del Cinema di Venezia, con la presentazione critica a cura di Vincenzo Patanè, e del 18 giugno, ore 21 a Padova, nell’ambito del prossimo Padova Pride Village, dove il documentario inaugrerà l’apertura delle proiezioni. Per ulteriori info consultare i relativi siti ufficiali.

OFFICIAL WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

PLASMA – PLASTIC MODERN ART

PADOVA PRIDE VILLAGE 2016

CASA DEL CINEMA DI VENEZIA

TORINO: “PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI AL 31° TGLFF

Il regista Daniele Sartori, selezionato alla trentunesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival, prevista dal 4 al 9 maggio 2016 presso il Multisala Massimo di Torino, presenterà il documentario “Principe Maurice #Tribute“. L’opera, già proposta come “work in progress” alla recente edizione del Florence Queer Festival, parteciperà nella sezione italiana “Km 0”.

TGLFF OFFICIAL SELECTION

Principe Maurice, icona della notte, si racconta in una versione inedita dall’esordio al Cocoricò, al Plastic di Milano fino al recente Carnevale di Venezia. “Principe Maurice ha ripercorso la nascita del suo personaggio – dice Sartori – in alcuni momenti raccontando aspetti molto intimi della sua vicenda personale. Ne è uscito il ritratto di un artista intenso e di una persona estremamente sensibile. Maurice è un performer unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “reality”, ricercatamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona”.

Hanno collaborato con Sartori, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Nel documentario, della durata di 50 minuti, Principe Maurice ha inolre voluto rendere omaggio ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano, e di Tequnobusker.

“Principe Maurice #Tribute” sarà proiettato sabato 7 maggio 2016 alle ore 14.15 nella sala 3 del Cinema Massimo di Torino. Principe Maurice e Daniele Sartori saranno presenti in sala. Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival. Maurizio Agosti e Daniele Sartori

CREDITS:
Con MAURIZIO AGOSTI “PRINCIPE MAURICE”

Prodotto e diretto da Daniele Sartori
Direttore della fotografia Luca Perotta
Suono Enrico Lenarduzzi
Cameraman Matteo Santi Luca Perotta Damiano Bertazzo
Montaggio Daniele Sartori
Produzione esecutiva Lost in Vauxhall
Assistenti set Francesca Marelli, Matteo Zonca, Paolo Simone
Musica originale Principe Maurice, Datura, Teqnobusker
Make up Alessandro Filippi
Costumi J.P. Gaultier, Issey Miyake, Atelier Arrigo Milano
Flavia Cavalcanti, Sascha Sgualdini “Free Foolery”
Sottotitoli Massimiliano Giunta
Genere Documentario
Formato-Durata HD – 16:9 – Colore – 50 min.
Nazionalità-Anno Italia – 2016
Lingua Italiano sottotitolato inglese
Location Cocoricò, Club Plastic, Carnevale di Venezia

WEBSITE TGLFF

WEBSITE PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE

BIOGRAPHY PRINCIPE MAURICE

IL FILM “PRINCIPE MAURICE #TRIBUTE” DI DANIELE SARTORI EVENTO IN ANTEPRIMA AL XIII° FLORENCE QUEER FESTIVAL DI FIRENZE

In occasione della tredicesima edizione del Florence Queer Festival, in programma dall’11 al 17 novembre 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze, il regista Daniele Sartori presenterà in anteprima il docufilm “Principe Maurice #Tribute“.

Maurizio Agosti in arte Principe Maurice, icona della nightlife degli anni ’90, si racconta in una versione inedita ripercorrendo l’esordio della sua carriera al Cocoricò di Riccione fino ad arrivare ai recenti impegni col Plastic di Milano e il Carnevale di Venezia. “Maurice ha raccontato non solo la storia della sua carriera – dice Sartori – ma ha affrontato anche aspetti inediti e intimi della sua vita privata. Per sette mesi, il tempo delle riprese, l’ho seguito in quasi tutti i suoi impegni artistici ed è stata un’esperienza davvero incredibile. Penso che Principe Maurice sia un performer straordinario e unico nel suo genere che ancora oggi non ha eguali in Italia – afferma il regista – Muovendomi in un ambito artistico indipendente e slegato da ogni politica commerciale, considero la mia attività una divulgazione culturale, posso permettermi di sperimentare e azzardare, quindi lo stile del film è il risultato di diverse contaminazioni tra videoclip, videoarte e backstage. Spesso ho utilizzato le sue esibizioni live al grezzo. Ne è risultato un video molto “vero” e volutamente imperfetto. Credo che la realtà sia soprattutto imperfezione e perciò in questo modo ho provato a restituire allo spettatore le stesse atmosfere delle situazioni che ho vissuto in prima persona. Dopo il successo di “Contatto forzato” invece della fiction ho scelto la vita vera”.

Hanno partecipato al progetto, che dura circa 50 minuti, il Direttore della fotografia Luca Perotta, Matteo Santi, Francesca Marelli, Matteo Zonca, Damiano Bertazzo e Enrico Lenarduzzi. Sono presenti inoltre due omaggi di Principe Maurice ai maestri Klaus Nomi e Lindsay Kemp. Per le musiche si segnala la collaborazione dei Datura, protagonisti e precursori assoluti del panorama techno italiano.

Principe Maurice #Tribute” sarà proiettato domenica 15 novembre 2015 in seconda serata nella sala del Cinema Odeon di Firenze. Per aggiornamenti sul programma e maggiori informazioni consultare il website ufficiale del Festival.

Al termine della serata e in occasione del compleanno di Principe Maurice, la premiere del film sarà festeggiata con un Tribute Party nello storico locale YAB, situato vicino all’Odeon. L’evento è aperto a tutti, con selezione all’ingresso e dresscode happy chic. Info e lista VIP: info@principemaurice.com

WEBSITE FLORENCE QUEER FESTIVAL

WEBSITE PRINCIPE MAURICE

WEBSITE YAB CLUB

WEBSITE CINEMA ODEON

WEBSITE DATURA

BIENNALE MYKONOS 2015: “CONTATTO FORZATO” E “DORIS ORTIZ” DI SARTORI AL CINEMA MANTO

Al via l’edizione 2015 di Biennale Mykonos, dal 2 al 6 luglio 2015 infatti la party island greca diverrà simposio d’arte e cultura proponendo una vasta scelta di interventi creativi. Biennale Mykonos 2015, diretta da Lydia Venieri, è realizzata in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti. Il Regista Daniele Sartori, official selection per la sezione cinema, presenterà allo storico Cinema Manto il recente “Contatto forzato” e “Doris Ortiz”, tra i suoi corti più eclettici e visionari. “La trama di Doris Ortiz, semplice e d’azione, è una breve metafora queer – dice Sartori – Un recall al look anni ’80 dei b-movie: film sgangherati, spesso sottovalutati, ma spesso incredibilmente geniali. Doris è un personale omaggio a Divine in Pink Flammingos“. Gli interpreti principali sono Paola Perfetti, Guido Laurjni, Giuseppe Sartori e Andrea Pizzalis con un cameo di Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice.

Ho visto Doris Ortiz di Daniele Sartori – scrive il Critico cinematografico Adriano De Grandise mi ha colpito l’estrema cura del dettaglio, lo sforzo adrenalinico del montaggio, il tentativo di far fluire la storia unicamente dalle immagini. La struttura decisamente antinarrativa consente di interpretare la vicenda strada facendo, in un’atmosfera da b-movie ’80 dai contrasti violenti e dalle accelerazioni visive. Non mancano certe inquadrature notturne care al noir, una configurazione estetica di parossismo violento ed erotico, uno smembramento dell’inquadratura in un’altra immediatamente successiva. I personaggi si rivelano per quello che sono, forse un po’ chiusi nella loro rappresentatività evidente, ma capaci di attraversare la breve storia con una presenza significativa e quasi dolente. Il tutto resta saldato in un gioco provocatorio pieno di mistero e ambiguità, tinteggiato anche da una musica ossessiva. Un film lungo uno shock continuo, capace di destare allo spettatore interesse e forse anche disagio, in una visione che non lascia mai indifferenti. Esattamente agli antipodi del lavoro precedente (L’appuntamento), Doris Ortiz svela la natura eclettica di un regista che dimostra di essere a suo agio con materiali ustionanti”.

Paola Perfetti - Doris Ortiz

Paola Perfetti – Doris Ortiz

Guido Laurjni - Doris Ortiz

Guido Laurjni – Doris Ortiz

Giuseppe Sartori - Doris Ortiz

Giuseppe Sartori – Doris Ortiz

Andrea Pizzalis - Doris Ortiz

Andrea Pizzalis – Doris Ortiz

Contatto forzato narra invece la vicenda di due soldati catturati dai partigiani sul finire della Seconda guerra mondiale. “Non si tratta di un war-movie, è piuttosto un racconto sul bisogno di contatto e conforto che inevitabilmente ognuno di noi ricerca nei momenti più difficili e che travalica ogni tipo di appartenenza, differenza o ideologia” afferma Daniele Sartori.

Il Critico cinematografico Vincenzo Patanè scrive: “L’ambiguità di Contatto forzato è l’arma vincente di una sceneggiatura calibrata e senza sbavature e di un team di persone in stato di grazia – in primis il supervisore artistico Ivan Stefanutti, il direttore della fotografia Flavio Zattera e la musicista Marina Penzo – che fanno di questo corto un gioiello, curato in ogni particolare e denso di significato. Un significato che si esalta soprattutto nel rapporto profondo e autentico che si viene a creare fra i due protagonisti, legati – non a caso la corda è un elemento visivo costante, dalle evidenti valenze simboliche – da un senso di complicità e di umana pietas, che permette di attenuare il dolore e lo scoramento. Pur accomunati dal caso, i due protagonisti – ritratti in più occasioni in pose sensuali, di plastica bellezza, ravvivata da una luce caravaggesca – trovano infatti assieme il coraggio per superare quel momento tremendo; merito delle parole ma anche del contatto fisico perché talora, grazie ad esso, anche se “forzato”, tocchiamo un angelo, destinato magari ad aiutarci nella nostra risalita.” 

Alberto Onofrietti e Diego Facciotti sono gli interpreti principali con la partecipazione di Andrea Pizzalis, Roger Mazzeo, Pierdomenico Simone, Isacco Tognon, Guido Laurjni e Davide Strava che completano il cast di bravissimi attori. “Sono davvero felice di portare a Biennale Mykonos 2015 Doris Ortiz – dice Sartori – è un lavoro particolare, molto personale, con tanti momenti antinarrativi più tipici della videoarte. In Contatto forzato, presentato recentemente ai RIFF Awards di Roma e al 30° TGLFF di Torino, ho scelto invece restare sul classico, sia per quanto riguarda la grammatica cinematografica sia per la vicenda storica che tratta.”

“Contatto forzato” e “Doris Ortiz” saranno proiettati, alla presenza del Regista, presso il Cinema Manto rispettivamente il 2 luglio alle ore 23.30 e il 4 luglio alle 21.

Alberto Onofrietti - Contatto forzato

A. Onofrietti – Contatto forzato

CONTATTO FORZATO FILM DI DANIELE SARTORI DIEGO FACCIOTTI

D. Facciotti – Contatto forzato

CONTATTO FORZATO DANIELE SARTORI ANDREA PIZZALIS

A. Pizzalis – Contatto forzato

 

 

 

 

 

DANIELE SARTORI OFFICIAL SELECTION BIENNALE MYKONOS

WEBSITE DORIS ORTIZ

WEBSITE CONTATTO FORZATO

CENTRO CULTURALE CANDIANI | REMIX-ART | 14.6.2013

Venerdì 14 giugno 2013, dalle ore 18 alle 24, il Centro Culturale Candiani, in piazzale Candiani 7 a Mestre, presenterà Remix-Art, evento d’arte contemporanea a ingresso libero organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Mismomatic. Dal pomeriggio fino a sera inoltrata, l’arte visiva declinata nei linguaggi della pittura, scultura, fotografia, video, installazione e performance diverrà protagonista di un ricercato “Gallery Party” che si preannuncia ricco di sorprese. All’esposizione collettiva hanno aderito venticinque artisti emergenti che alla consolle virtuale del Candiani mixeranno idealmente tra loro opere di pittura, scultura, fotografia, videoarte e performance. L’iniziativa, diretta dal regista Daniele Sartori, da Cristina Morello, curata dall’artista Adolfina De Stefani e patrocinata dell’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, vuole essere occasione di promozione culturale in cui ridefinire il concetto di “Galleria d’Arte” che, per l’occasione, diverrà spazio dinamico rivolto non solo alla nicchia di estimatori appassionati ma anche ai giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo dell’arte. L’evento avrà inizio alle ore 18, nella sala seminariale al primo piano, con la presentazione, a cura di Noemi Battistuzzo, degli artisti invitati a esporre. Alle 19 un brindisi inaugurale, offerto dalla Cantina Bortolomiol di Valdobbiadene, aprirà ufficialmente la serata nella “Galleria del Contemporaneo” al secondo piano della Struttura. Molto attesa, alle ore 20, la performance di Principe Maurice che, in omaggio alla Pop-Art di Warhol, proporrà un Laboratorio Sonoro dalle avanguardistiche sperimentazioni musicali. Gli interventi artistici si snoderanno poi lungo i percorsi dell’ampio spazio espositivo fino alle ore 24, momento in cui la performance “In progress” di Marianna Andrigo e Aldo Aliprandi chiuderà ufficialmente l’evento. Si segnala l’anteprima per Remix-Art del videoarte musicale firmato dal regista milanese Alessandro Riva, le opere pittoriche esposte per la prima volta in Veneto di Lisa Sorrentino, la spettacolare performance di DadaEnsamble, i lavori fotografici di David Prando, l’installazione di Alessandro Cardinale (artista selezionato alla scorsa Biennale di Pechino), i lightbox di Cristina Gori e il video di Massimo Casagrande intitolato “Alice, l’altra verità”.

Questi i nomi degli artisti che remixeranno l’arte per Remix-Art: Aldo Aliprandi (performance), Marianna Andrigo (performance), Paola Baldari (fotografia), Alessandro Cardinale (installazione), Massimo Casagrande (videoarte), Donato Ceron (performance), Christopher Cognonato (foto, installazione), Carmela Corsitto (videoarte), DadaEnsamble (performance), Adolfina De Stefani (pittura, installazione, performance), Elisabetta Di Sopra (videoarte), Anne Flore (pittura), Daniele Giantomaso (fotografia), Cristina Gori (installazione), Fabiana Laurenzi (fotografia), Antonello Mantovani (pittura, installazione), David Prando (fotografia, installazione, performance), Carlo Pucci (video installazione), Elisa Rampon (performance), Alessandro Riva (videoarte), Marco Rizzo (fotografia, videoarte), Daniele Sartori (videoarte), Shakinart (fotografia), Lisa Sorrentino (pittura). Laboratorio Sonoro a cura di Principe Maurice.

Programma:

Ore18.00: Sala seminariale I° piano | “Incontro con gli Artisti”: presentazione a cura di Noemi Battistuzzo
Ore 19.00: Galleria del Contemporaneo II° piano | Remix-Art: inaugurazione
Ore 20.00: Laboratorio Sonoro | Performance di Principe Maurice
Ore 21.15: Performance DadaEnsemble
Ore 21.45 \ 22.20: Performance “In Progress” Aldo Aliprandi & Marianna Andrigo.
Ore 22.40: Performance “Gruppo Open” Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani, Donato Ceron, Elisa Rampon
Ore 24.00: Conclusione Performance ”In Progress” Marianna Andrigo & Aldo Aliprandi | Chiusura evento

Come raggiungerci:
In treno: dalla stazione F.S. di Mestre prendere l’autobus Linea 2 (fermata sotto l’Hotel Plaza) scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a Piazzale Candiani. In auto: uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni Park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani.

Contatti: candiani@comune.venezia.it | info: 041.2386111

REMIX ART

“DORIS ORTIZ” & “L’APPUNTAMENTO – DIRECTOR’S CUT” DEL REGISTA DANIELE SARTORI AL “SARDINIA QUEER SHORT FILM” DI CAGLIARI

Nelle serate di giovedì 22 e venerdì 23 novembre 2012, alle ore 20 presso il Cineteatro “Nanni Loy”, in via Trentino a Cagliari, saranno rispettivamente proiettati i cortometraggi “Doris Ortiz” e “L’Appuntamento | Director’s Cut” del Regista Daniele Sartori. Entrambe le opere, distribuite da “The Open Reel”, sono state selezionate alla prima edizione del “Sardinia Queer Short Film | USN EXPO 2012” che si terrà nel capoluogo sardo dal 22.11 al 1.12/2012.

“DORIS ORTIZ” | 22.11.2012 | h.20 | Cineteatro  “Nanni Loy” – Cagliari

“L’APPUNTAMENTO – DIRECTOR’S CUT ” | 23.11.2012 | h. 20 | Cineteatro  “Nanni Loy” – Cagliari

L’attore Giuseppe Sartori in “Doris Ortiz”.