“WHAT ABOUT ALICE ?” | Il Critico Cinematografico Vincenzo Patanè presenta il videoart del Regista Daniele Sartori installato il 24.11 negli spazi della 3D Gallery | Paola Baldari ha ritratto l’evento

“L’Alice del titolo è ovviamente quella dei due celeberrimi romanzi di Lewis Carroll: Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio (1872). Qui però Alice viene rivisitata e ricontestualizzata in termini del tutto nuovi. Infatti è una persona adulta (interpretata da una spiritosa Adolfina De Stefani) e le “meraviglie” in cui si imbatte sono ben diverse, più inquietanti, dal sapore gotico. Non esistendo un plot di base, il contenuto evidentemente non si presta a una lettura univoca ma al contrario invita ciascuno a una propria interpretazione personale. Dopo una breve cornice iniziale, ambientata in un contesto onirico – che riporta attraverso segnali forti, come la Regina o il Cappellaio, alle due Alici di Carroll – si dipanano quattro capitoli, impregnati da un gusto queer fortemente allusivo e trasgressivo:

# 1. rolling A.

# 2. atomic A.

# 3. A. loves datura

# 4. A. escapes

Se un sottile fil rouge collega i quattro capitoli, ognuno presenta però caratteristiche stilistiche differenti, espresse anche attraverso effetti speciali, come se ciascuno fosse un’esperienza a sé. Nel primo capitolo vediamo Alice rotolare giù in un prato, in una caduta lunghissima, iterata più volte, da più punti di vista e splendidamente ripresa; una caduta che ricorda quella lenta e ponderata dell’Alice di Carroll che per rincorrere il Bianconiglio precipita in un tunnel che sembra non avere mai fine. Il secondo, sicuramente il più criptico, ci mostra due nudi maschili incappucciati distesi su un prato, deformati da effetti anamorfici, con un taglio che ricorda la pittura di Rubens. Nel terzo la nostra Alice odora dei bianchi fiori di datura, una pianta allucinogena, e per questo si perde in un mondo psichedelico, dai colori saturi e vividissimi.  Nell’ultimo Alice fugge via, in una corsa che però sembra talora tornare sui suoi passi, contraddicendo quasi se stessa.

What about Alice? rientra in una concezione di un cinema estremamente personale, fortemente legato a una visualità che schiaccia ed esclude ogni logica e ogni velleità narrativa. È dunque un’opera girata con entusiasmo e fantasia, sintomo di un cinema vitale e quasi debordante, che ha il pregio di non avere bisogno di grandi mezzi e che per questo è quanto mai libero.

È un videoart che non chiede allo spettatore di pensare ma solo di lasciarsi andare nel gorgo straripante delle immagini, collegate da un montaggio spezzettato e da una musica d’ambiente straniante, che ricorda un po’ Brian Eno. Non rimane dunque che farsi trascinare dal ritmo adrenalinico e dalla sua visionarietà ricercata, dai marcati contrasti cromatici, in cui spicca il colore rosso (foulard, cappello, scarpe, calze, rossetto, anello, il pomodoro schiacciato più volte), inteso evidentemente in un’accezione di piena sensualità e di vitalismo.

Il videoart stimola inoltre con ironia lo spettatore anche su un altro versante. La frase iniziale – A. is dead – se inizialmente fa nascere il sospetto che si parli di Alice, in realtà rimanda ad un’altra frase ben più famosa e densa: Art is dead, ossia “l’arte è morta”. Una morte preconizzata, tra gli altri, già da Hegel nel 1830, il quale così volle intendere la scomparsa di un’arte intesa fino ad allora come il canale privilegiato, se non l’unico, per esprimere dei contenuti essenziali per la società.

In realtà, però, l’arte è ben lungi dall’essere morta, anzi; ora, mutata, propone una diversa comunicazione che spesso sfrutta una voluta contaminatio fra più espressioni artistiche, che così si arricchiscono a vicenda, e fra codici diversi, che si fanno dunque portavoce di nuovi significati. È il caso di What about Alice?, un’opera che in fin dei conti esalta quello che è pur sempre lo scopo primario della poesia e dell’arte tout court: stimolare la mente umana attraverso immagini. Proprio ciò che avviene qui, con l’esaltazione di un universo ludico ed erotico, segnato da momenti spiazzanti e dal significato ambiguo che intrigano lo spettatore.”

Vincenzo Patanè

[Foto di Paola Baldari – ©]

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24.11.2012 | “WHAT ABOUT ALICE ?” DEL REGISTA DANIELE SARTORI IN ANTEPRIMA AL CANDIANI E ALLA 3D GALLERY | MESTRE [VE]

Sabato 24 novembre 2012 sarà presentato in anteprima il videoart “What about Alice ?” diretto dal Regista Daniele Sartori. L’opera è una reinterpretazione del testo di Carroll, un’irriverente versione dark di un Alice invecchiata e ormai molto lontana del paese delle meraviglie. Il videoart, che inizialmente coinvolge lo spettatore con un breve clip del celebre racconto, si dispiega successivamente, in tutta la forza del messaggio simbolico che il Regista intende trasmettere (ad esempio “A.RT IS DEAD”), attraverso quattro capitoli visivi inquietanti e dissacranti dell’icona dell’infanzia serena per eccellenza.

Daniele Sartori si è avvalso della collaborazione di Damiano Bertazzo, che ha effettuato le riprese, e dei perfomers Family Morton, Erik Strauss, Donato Ceron e Mark Fabrique. Per l’occasione l’artista Adolfina De Stefani ha interpretato Alice.

L’appuntamento con il vernissage di “What about Alice ?” è a Mestre (Venezia) sabato 24 novembre, alle 19.30, presso il Centro Culturale Candiani (sala I° piano, ingresso libero) e alle ore 20 nello spazio della 3D Gallery, dove verrà installato il video (Palazzo Donatello – Piazzale Candiani 31). La presentazione critica dell’opera è affidata a Vincenzo Patanè e Lucia Majer mentre la video-installazione in galleria è a cura di Adolfina De Stefani e Sara Sist. Sartori sarà presente all’evento. Si ringrazia la Videoteca Candiani di Mestre e la Direzione di Circuito Cinema di Venezia.

W.a.A ?

CREDITS

Performers: Adolfina De Stefani, Family Morton, Erik Strauss, Donato Ceron, Mark Fabrique

Video-Project |  Daniele Sartori

Director |  Daniele Sartori

Cameraman | Damiano Bertazzo

Editing | Daniele Sartori

Music & Sound Design |L.I.V.

Format/Running time | HD – Color – Dolby Digital – 7 min.

Country/Year | Italy – 2012

Distribution | The Open Reel

“What about Alice?” is a reinterpretation of the work of Carrol, which is an irreverent and dark version of a grown old Alice, who is now far away from her Wonderland. This artistic video beginswith a short clip of the famous story and continues, with all the strenght of the symbolic message that the Director wants to convey, through four disturbing and debuking visual chapters, which turn upside-down the typical icon of the happy childhood.

Daniele Sartori, veneziano, si diploma attore all’Accademia Teatrale Veneta. Dopo pochi anni esordisce alla regia cinematografica scrivendo e dirigendo i primi cortometraggi, “Magma” e “Ora scelgo io”. Numerosi sono i contributi professionali nell’ambiente del cinema indipendente veneziano e milanese. Fonda e avvia il progetto “Lost In Vauxhall” per la produzione di videoclip e short film, ambito che predilige. Nel 2010, avvalendosi della collaborazione del Direttore della fotografia Flavio Zattera e di Marco Zanelli, scrive e dirige “L’Appuntamento”, cortometraggio pluripremiato che riscuote ottimo successo e proiettato al Venice Film Meeting  in occasione della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Firma inoltre gli Spot 2010-’11-’12 del Queer Lion Award, premio collaterale della Biennale del Cinema di Venezia, a cui vi partecipa come giurato. Nel 2012 realizza “Doris Ortiz”, cortometraggio finalista al “Roma Independent Film Festival” RIFF 2012, che raggruppa numerosi talenti emergenti tra i quali gli attori Giuseppe Sartori e Andrea Pizzalis. Poco dopo affianca Daniele Vicari in giuria per “Short in Venice 2012” e pubblica “L’Appuntamento – Director’s Cut” e il video art “What about Alice?” installato presso la 3D Gallery a Venezia.

Daniele Sartori, Venetian, graduated as an actor at the Accademia Teatrale Veneta. He particularly took a deeper dive into the cinematographic field of the short film, which is the sector he prefers, writing, producing and directing his first works entitled Magma and Ora scelgo io. There have been many contributions and collaborations in the independent cinematography sector from Venice and Milan. He established the production company Lost in Vauxhall for producing exclusively videoclips and short films. In 2010 writes and directs L’Appuntamento, the greatly successful and award-winning short movie projected at 8.Venice Film Meeting during the 68th Venice International Film Festival. 2010 – 2011 – 2012 promos for the Queer Lion Awards, collateral awards of the Venice Film Biennale, where he attended in 2010 as a juryman, bore his name. In 2012 directs Doris Ortiz, a short-film that groups together several emerging talented actors and performances of some of the most eclectic active artists in Italy. Recently, he has been part of the jury of Short in Venice 2012 together with Italian director Daniele Vicari. His The Appointment is now a Director’s Cut.